9 settembre 1967
Scoppia un serbatoio di cicloesano. Tre operai rimangono gravemente feriti e ustionati, uno di essi muore dopo tre giorni e un altro dopo quattro giorni.
“Le fiamme generate dall’esplosione si sono levate altissime, fino a trenta metri, ed il fumo ha fatto velo al sole… Poco dopo lo scoppio, e alla vista del fuoco, una folla sempre più numerosa si è raccolta davanti ai cancelli della fabbrica, in preda ad ansia e preoccupazione per la sorte dei congiunti …”. Il personale dello stabilimento, i Vigili del fuoco di Cervignano e quelli di Udine impiegano tre ore per spegnere l’incendio. La notizia del secondo decesso viene riportata solo dall’Unità il 15 settembre 1967 con un trafiletto sul fondo della pagina n. 5.






