Il 21 maggio 1971 l’Ufficio del Genio Civile di Udine “…visto l’esito degli accertamenti locali effettuati dal personale d’Ufficio preposto alla vigilanza lagunare,…Considerato che gli scarichi di cui sopra, così come vengono in atto praticati, sono sprovvisti dei necessari mezzi di depurazione …” ordina alla SAICI “di segnalare, entro e non oltre 30 giorni … le modalità, le caratteristiche e i limiti di variazione degli effluenti dagli scarichi … [e] … di presentare, sempre e non oltre 30 giorni … motivata istanza tendente ad ottenere, a norma delle vigenti disposizioni, l’assentimento tecnico – sanitario ed amministrativo all’esercizio dello scarico …”
Il 18 settembre 1971 la SNIA Viscosa invia al Magistrato alle Acque di Venezia e al Genio Civile di Udine la documentazione inerente ai propri scarichi e chiede “l’assentimento tecnico – sanitario ed amministrativo all’esercizio degli scarichi industriali del proprio stabilimento di Torviscosa”. Si tratta della prima (rassicurante) relazione che descrive in modo sufficientemente completo la struttura produttiva degli stabilimenti di Torviscosa e degli scarichi ad essa correlati (acqua, aria e suolo).
