Acqua 1952

Nel 1952 lo scontro tra il Prefetto e la Direzione della SAICI si fa molto duro. Il 26 gennaio 1952 il Prefetto, senza giri di parole, comunica al Direttore dello Stabilimento che la SAICI “non si è attenuta alle disposizioni di carattere igienico-sanitario prescritte nel decreto di autorizzazione, in modo che tali inadempienze hanno causato inquinamento delle acque del fiume Aussa e l’impoverimento del patrimonio ittico nei bacini di Marano e Grado con conseguenti danni … Si fa osservare, in particolare, che codesta Società non ha, a tutt’oggi, provveduto a far costruire l’impianto di epurazione dei rifiuti, in conformità alle prescrizioni contenute nel provvedimento di concessione.  In considerazione di quanto precede, si invita codesta Società ad eliminare entro il 30 marzo p.v. gli inconvenienti su descritti, fornendo, per l’intanto un cenno di assicurazione al riguardo. Si fa presente che, in caso di inadempimento, questa Prefettura si vedrà costretta, suo malgrado, a provvedere d’ufficio …”.

Il 16 febbraio 1952 risponde il direttore dello stabilimento: “molti lavori furono da noi costantemente compiuti per eliminare o, comunque attenuare il potere aggressivo delle acque … Non è un problema che interessi le condizioni igienico-sanitarie della zona, la quale non ha mai denunciato casi di malattie e di epidemie … noi contestiamo i risultati degli studi e degli accertamenti eseguiti dal Laboratorio Provinciale di Igiene … Nella vita industriale moderna […] qualsiasi iniziativa impone inevitabili servitù”. L’ing. Brunetti chiude la sua risposta chiedendo un incontro tecnico con i funzionari della Prefettura.

Va ricordato che nella prima metà del 1952, grazie alla mediazione di alcuni parlamentari, ci sono stati a Roma diversi incontri tra i rappresentanti della SAICI e quelli del Comune di Marano per trovare un accordo transattivo, però, “proprio alla vigilia del giorno stabilito per la riunione decisiva nella quale cioè si doveva stabilire ormai solo l’ammontare e la forma del risarcimento … il Marinotti era sparito da Roma”.

Consiglio Comunale di Marano Lagunare delibera n. 20 del 14 marzo 1954.